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Domenica 10 Aprile 2011 15:01

STATUTO DI ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO

Art. 1 - E’ costituita in un’Associazione non riconosciuta denominata “RUST AND DUST MONFERRATO CLASSIC CAR ” definita R&D con sede in Bistagno (AL) Corso Carlo Testa 21/3. L’Associazione è regolata dalle norme del presente Statuto.

 Art. 2 - L’associazione è apolitica, apartitica, non ha scopo di lucro, è una libera e democratica associazione con finalità culturali e ricreative .

L’associazione si propone tre scopi fondamentali:

a) promuovere incontri tra appassionati e simpatizzanti di veicoli d’epoca, allo scopo di diffondere l’interesse per tali veicoli;

b) contribuire alla valorizzazione dei predetti veicoli curando la raccolta dati degli esemplari esistenti e della documentazione tecnica ed illustrativa che li riguarda;

c) favorire e promuovere l’adesione diretta o indiretta dell’Associazione ad Enti ed Associazioni operanti nel campo automobilistico storico.

Oltre a tali attività, l’associazione si propone di favorire ogni iniziativa che possa recare un valido contributo all’automobilismo storico, come concorsi fotografici, rassegne di documenti storici, conferenze su temi di particolare interesse inerenti i veicoli d’epoca.

L'associazione può inoltre svolgere ogni altra attività diretta all'attuazione dei fini sociali.

La durata dell'associazione è illimitata.

L'associazione non può distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge 

Art. 3 - Gli organi dell’associazione sono:

a) Assemblea generale di Soci;

b) Consiglio Direttivo;

c) Presidente;

Art. 4 - L'ammissione di nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda degli interessati e diviene operante dopo il versamento della quota sociale. IL giudizio del Consiglio Direttivo deve sempre essere motivato e contro la sua decisione è ammesso appello all'assemblea generale. Il rapporto e le modalità associative sono disciplinate uniformemente garantendo l'effettività del rapporto medesimo. E' vietata la temporaneità della partecipazione alla vita associativa ed è concesso agli associati maggiori di età il diritto di voto per l'approvazione el e modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

La quota o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte. La quota e il contributo sociale non sono rivalutabili.

Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale e civile.

Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. 

Art. 5 -  L’Assemblea Generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie ed è sovrana.

L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario ed eventualmente per l’esame del bilancio preventivo; spetta all’assemblea ordinaria deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione, l'approvazione del bilancio consuntivo ed eventualmente di quello preventivo e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell'Associazione che non rientrino nella competenza dell'assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame. L'assemblea straordinaria delibera su quanto di sua competenza ed espressamente sulla modifica dello statuto, sullo scioglimento dell'associazione, sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.

L’assemblea Straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità oppure quando ne venga fatta domanda motivata e sottoscritta dai Revisori dei Conti o almeno da un decimo dei soci effettivi. 

Art. 6 - Le assemblee generali sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione ha luogo a cura del consiglio direttivo mediante avviso da pubblicarsi nella sede dell'associazione almeno dieci giorni prima del giorno fissato per la convocazione. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. 

Art. 7 - L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati (metà più uno) aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti o rappresentati. Ogni socio ha diritto ad un voto.

L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti o rappresentati aventi diritto al voto della maggioranza dei presenti.

Trascorse ventiquattro ore dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria sono costituite in seconda convocazione e saranno validamente costituite l'ordinaria qualunque sia il numero degli associati intervenuti direttamente o per delega mentre la straordinaria con la presenza diretta o per delega di almeno la metà dei soci. Entrambi deliberano con il voto favorevole della metà più uno dei presenti.

Le deliberazioni dell'assemblea sono normalmente assunto con alzata di mano; le elezioni delle cariche sociali hanno luogo normalmente a scrutinio segreto , salvo diversa decisione dell'assemblea stessa.

Le deliberazioni sono assunte per appello nominale e con votazione segreta quando ne faccia richiesta un numero di soci pari ad un quinto dei soci presenti o rappresentati. 

Art. 8 - I soci in regola con il versamento della quota sociale hanno diritto di partecipare alle Assemblee, di proporre la discussione di qualunque argomento pertinente l’Associazione con domanda in tal senso inviata al Presidente almeno quindici giorni prima della data fissata per l’Assemblea , affinché essa venga inserita nell’ordine del giorno.

I soci hanno facoltà di farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di una delega. Hanno diritto di voto i soci che risultano tali da almeno tre mesi .

Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni ad essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

La convocazione dell’assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio direttivo da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio direttivo.

L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal vicepresidente e nel caso di sua assenza o impedimento da una delle persone legittimamente intervenute all'assemblea e designata da maggioranza dei presenti.

L'assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.

L'assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell'Assemblea sia redatto da un notaio.

Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l'ordine delle votazioni.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, da due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le conformità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo a garantire la massima diffusione.

 Art. 9 -  Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di undici membri , incluso il Presidente, eletti dall’assemblea tra coloro che risultano soci. I Consiglieri, il cui mandato ha una durata di due anni ed è rinnovabile, possono sempre essere rieletti e sono dispensati dal prestare cauzione. I soci sono liberi nell'eleggere gli organi amministrativi sulla base del principio di voto singolo di cui all'art. 2532 secondo comma del Codice Civile. 

Art. 10 - Sono compiti del Consiglio Direttivo :

La nomina del Presidente, Vice-Presidente, del Segretario e del Tesoriere, scelti nell’ambito dei Consiglieri; tutti gli incarichi sociali si intendono gratuiti. Deliberare sulle domande di ammissione dei soci, sull'esclusione, decadenza e recesso degli stessi;

Redigere l'eventuale bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea;

Fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;

Redigere gli eventuali regolamenti relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;

Attuare le finalità previste dallo statuto e l'attuazione delle decisioni dell'assemblea dei soci; curare l'esecuzione delle delibere assembleari; stipulare tutti gli atti e contratti inerenti l'attività sociale; aderire ad altre associazioni o organismi federali e consortili; compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che comunque rientrino nell'oggetto dell'attività sociale tra i quali ad esempio e a mero titolo di esemplificazione l'acquisto , la vendita , la donazione o l'acquisizione per donazione di beni immobili, ecc. fatta eccezione soltanto di quelli che per disposizioni di legge o dell'atto costitutivo e statuto siano riservati all'assemblea in modo tassativo.

La costituzione di commissioni tecniche e consultive per facilitare il conseguimento degli scopi sociali.

Art. 11 - Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando questi ne ravvisi la necessità o ne venga fatta richiesta sottoscritta da almeno un terzo dei Consiglieri.

La convocazione è effettuata a mezzo comunicazione da affiggersi nel locale almeno quattro giorni prima dell'adunanza. Le sedute sono validamente costituite con la presenza della

maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. IL voto non può essere dato per delega.

Per la validità delle sedute del Consiglio Direttivo è necessario l’intervento di almeno la metà più uno dei consiglieri i. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta dei votanti.

In caso di parità prevale il voto del Presidente . Il membro del Consiglio stesso che per tre volte consecutive è assente ingiustificato, è possibile di decadenza del mandato. La decadenza è pronunziata dal consiglio Direttivo.

Il Consigliere decaduto dal mandato viene sostituito dal primo candidato non eletto nelle ultime elezioni. Se per effetto della decadenza di più consiglieri viene a mancare il numero richiesto dal 2° comma del presente articolo, si procede a nuove elezioni.

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi .

In caso di parità il voto del presidente è determinante.

Le deliberazioni del consiglio devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantire la massima diffusione.

Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti. Il Consiglio direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico - finanziario dell'associazione, sia l'eventuale preventivo che consuntivo da sottoporre all'approvazione assembleare. Il rendiconto consuntivo deve informare circa la situazione economico - finanziaria dell'associazione, con separata indicazione dell'eventuale attività commerciale posta in essere accanto all'attività istituzionale; ciò anche attraverso una separata relazione di accompagnamento. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Copia del rendiconto deve essere messo a disposizione di tutti gli associati. Il bilancio consuntivo, corredato da una relazione del direttivo sull'andamento della gestione sociale, deve essere presentato all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro il mese di Aprile dell'anno successivo alla scadenza dell'anno cui si riferisce. 

Art. 12 -  Sono attribuzioni del Presidente :

a) La convocazione e la presenza del Consiglio Direttivo;

b) L’adozione di tutti i provvedimenti atti al conseguimento dei fini statuari e la vigilanza sulla esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea Generale dei Soci e del Consiglio Direttivo;

c) La rappresentanza legale dell’associazione ad ogni effetto avendone la rappresentanza e la firma sociale

d) La vigilanza sulla stesura dei verbali delle riunioni del consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale dei Soci, che sottoscrive con il Segretario;

e) Il coordinamento di tutta l’attività dell’Associazione;

f) La riscossione da Pubbliche Amministrazioni e da privati di somme di ogni genere e natura e a qualsiasi titolo rilasciandone quietanza liberatoria.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente le mansioni suddette sono eserciate dal Vice Presidente dell’Associazione.

IL Presidente, Il Vicepresidente, il segretario o altri consiglieri muniti di apposita delega hanno facoltà di aprire rapporti e conti correnti bancari e/o postali e sono autorizzati ad eseguire tutte le operazioni necessarie nel seguente modo : con firma disgiunta sia per i versamenti che per i prelevamenti. 

Art. 13 - Il Segretario dell’Associazione dispone gli atti necessari per il regolare funzionamento dell’associazione . Sui compiti specifici sono la tenuta della corrispondenza e del carteggio dei documenti riguardanti l’attività dell’associazione, la stesura dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci, l’esecuzione delle operazioni inerenti al tesseramento in conformità delle determinazioni prese dal Consiglio Direttivo in proposito. 

Art. 14 - Al Tesoriere vengono demandate la tenuta della contabilità dell’Associazione , il controllo dei fondi a disposizione del Segretario per le spese di cancelleria, l’esecuzione dei pagamenti e le riscossioni, e ogni altra formalità inerente la gestione dei fondi dell’Associazione stabilita dall’Assemblea Generale dei soci.

Art. 15 - Il Consiglio Direttivo potrà delegare ad altre persone, facenti parte del Consiglio stesso, la contabilizzazione di fondi per un particolare settore dell’attività sociale, sempre sotto la sorveglianza del Tesoriere. In tal caso la contabilità relativa dovrà essere presentata al Tesoriere entro e non oltre il mese di dicembre, in modo da consentire il reinserimento nella contabilità generale dell’associazione. Ogni fiduciario sarà personalmente responsabile del proprio operato verso il Consiglio Direttivo. 

Art. 16 - Il vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

 Art. 17 - Chiunque , possessore di veicoli storici e semplice cultore o simpatizzante di essi, può divenire socio dell’ Associazione . A tal uopo dovrà essere richiesto alla Segreteria dell’Associazione l’apposito modulo di iscrizione, che opportunamente compilato e corredato dall’eventuale documentazione fotografica, dovrà essere restituito alla Segreteria. Il Consiglio Direttivo esaminerà le richieste d’iscrizione pervenute, riservandosi la facoltà di respingere insindacabilmente qualsiasi richiesta non ritenuta accettabile. 

Art. 18 - I soci si distinguono in fondatori, Onorari, Effettivi , Simpatizzanti.

I soci fondatori sono coloro che hanno fondato l’associazione. La nomina dei soci Onorari è di competenza dell’Assemblea Generale dei soci su proposta del Consiglio Direttivo . Essi sono esentati dal pagamento della quota sociale a parità dei benefici previsti per gli altri soci, incluso il diritto di voto.

I soci Effettivi , con obbligo del pagamento annuale di una quota e pienezza di diritti conseguenti, tutti possessori di veicoli storici rispondenti ai requisiti richiesti che risultano in regola con il versamento delle suddette quote.

Sono soci Simpatizzanti tutti coloro che pur non possedendo alcun veicolo , intendono dare un contributo all’Associazione mediante attività di collaborazione alle manifestazioni, conferendo documentazioni e pubblicazioni di interesse storico, svolgendo iniziative collaterali di sostegno all’Associazione , purché non a carattere politico o pubblicitario.

 Art. 19 - Le quote sociali e relative modifiche nonché modalità di riscossione sono stabilite dal Consiglio Direttivo. Il pagamento della quota sociale deve essere effettuato entro il 31 dicembre di ogni anno successivo, salva la facoltà di recesso dell’Associazione nel termine previsto dall’art. successivo. 

Art. 20 - La qualità di socio si perde:

a) per dimissioni inviate a mezzo di lettera raccomandata entro il 31 ottobre di ogni anno, trascorso il quale il socio sarà tenuto a corrispondere l’annualità successiva; Il recesso ha efficacia con l’inizio dell’anno successivo e pertanto fino a tale data il socio resta obbligato nei confronti dell’associazione;

b) per morosità in conseguenza di mancato versamento di una quota sociale;

c) per morte del socio

d) per decadenza

e) per esclusione

 Art. 21 - La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo nei confronti dei soci interdetti o inabilitati e per quei soci per i quali vengano meno le condizioni di ammissioni previste. La deliberazione di decadenza deve essere comunicata al socio con lettera raccomandata.

L'esclusione è pronunciata dal Consiglio Direttivo :

  • · Contro i soci che non osservino lo Statuto sociale o gli eventuali regolamenti interni;
  • · Contro i soci morosi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa
  • · Contro i soci che siano condannati per fatti infamanti o che abbiano simulato ad arte il verificarsi delle condizioni per ottenere eventuali prestazioni e che abbiamo compiuto atti dannosi per l'associazione.
  • · Contro i soci che non osservano lo statuto o le delibere sociali o per persistente e ingiustificata diserzione delle manifestazioni ed iniziative dell’associazione .

Le deliberazioni di esclusione devono essere comunicate al socio con lettera raccomandata.

Con l’uscita dall’ Associazione il socio è tenuto a restituire la propria tessera sociale.

 Art. 22 - Ad ogni socio è fatto obbligo di:

- Rispettare il presente statuto ed intervenire alle adunanze nei casi previsti;

- Osservare le deliberazioni legalmente assunte dall'Assemblea generale e dal Consiglio Direttivo

- Versare la quota associativa stabilita dal consiglio direttivo 

Art. 23 - Il Patrimonio sociale è costituito : dai beni mobili ed immobili, dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi dei soci, di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla Associazione, dalle attività commerciali occasionali indispensabili per il raggiungimento dell'oggetto sociale. 

Art. 24 - Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione delle maggioranze stabilite dallo statuto sociale.

L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, nominerà uno o più liquidatori preferibilmente fra i soci stabilendone i poteri . In caso di scioglimento per qualunque causa, l'eventuale patrimonio residuo sarà devoluto ai sensi dell'art. 90 della L. 282/2002 e successive integrazioni e modificazioni salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 Art. 25  - L’esercizio sociale e finanziario ha inizio il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.

 Art. 26 Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in materia.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Maggio 2011 12:50
 
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